il giorno della memoria

28 gennaio ’08

 

il giorno della memoria.

Ho 47 anni è quindi non ho vissuto direttamente gli anni bui della guerra e degli stermini razziali.

 

Non sono ebrea, e fino al 1982 non ho mai veramente capito, non conoscevo e non mi era mai venuta la curiosità di conoscere e capire.

 

A scuola , io ho frequentato solo fino alla terza media, non se ne era parlato molto, poi ho iniziato a lavorare ed andare a ballare il sabato e la domenica pomeriggio. Niente impegno civile, niente contestazioni, niente di niente.

 

Poi una mattina piena di sole, un sabato mattina, iniziata come un giorno di lavoro straordinario, per mettere in ordine l’archivio,  in un ufficio baciato dal sole delle ottobrate romane tutto è cominciato.

 

All’inizio un rumore sordo, inquietante. Confusione in strada, davanti ai cancelli del Tempio, le grida della  gente, quelle dei bimbi.

 

Ancora oggi non potrei giurare su quanti uomini ho visto. La memoria a volte ne porta alla luce 2, a volte 3……… a volte non sono neanche sicura di averli visti quegli uomini armati……ma sono sicura di una cosa…erano uomini portatori di morte, della morte più infame e più vigliacca.

 

Hanno sparato a dei bambini, anzi peggio per evitare qualsiasi errore hanno usato una granata.

Quella mattina un bimbo ha perso la vita ed altri hanno provato sulla loro pelle le atrocità che avevano sentito, loro si, raccontare da qualche anziano di famiglia.

 

La paura aveva preso anche me, mi sono gettata in terra dietro la scrivania, poi ho visto il Signor Alberto in piedi, davanti alla finestra, immobile, allora mi sono alzata ma non riuscivo a toglierlo da lì.

Diceva solo una cosa “ i bambini….i bambini, ricominciamo tutto d’accapo.”

 

Passati alcuni giorni ho avuto il coraggio di chiedere e così ho saputo.

 

Forse dovrei dire ho preso coscienza, in fondo a saperlo lo sapevo ma con il Signor Alberto ho preso coscienza delle leggi razziali, delle notti passate a nascondersi da questo o da quest’altro amico, delle deportazioni, insomma di tutto ciò che un ebreo poteva aver vissuto.

Ma il Signor Alberto non mi ha insegnato solo la storia più recente degli ebrei, mi ha insegnato che

tutto può succedere a tutti.

Mi ha insegnato che l’Uomo è un animale terribile e che l’ignoranza è la peggiore peste dell’umanità.

Da allora non ho mai smesso di prendere coscienza di ciò che nel mondo succede.

Oggi come madre soffro ancora di più, per quel che è stato e quello che è, perché forse non avremo più le grandi deportazioni, i milioni uccisi dalla stessa mano ma quanti bimbi stanno perdendo la vita nel mondo per questa o quella guerra, rivolta o altro ? quanti bimbi soldato in africa ? quanti ragazzi crescono nella cultura dell’odio in Palestina come in Israele, come in qualsiasi parte di questo piccolo mondo?

   

Oggi pensavo al Signor Alberto, che non è stato deportato perché un  cristiano lo ha aiutato.

Pensavo chissà cosa penserebbe di tutte queste guerre che ci circondano, lui che in fondo anche dopo il 9 ottobre quando mi parlava non smetteva mai di infondermi speranza.

 

Mentre scrivo la Rai sul 2 sta trasmettendo un dossier…il titolo ? “ bambini con la pistola “….

Ma non sono bambini dell’Iraq, della Palestina o chissà quale altro sfortunato Paese, stanno parlando di bambini pugliesi, napoletani.

 

Chissà se il Signor Alberto mi parlerebbe ancora di speranza oggi.

 

Eppure io debbo averla.

Mio figlio ha 5 anni. E’ la mia speranza.

Seguirò i consigli del Signor Alberto , insegnerò a mio figlio che l’ignoranza è male e la tolleranza è bene.

E che Dio in qualsiasi modo lo si chiami, non ha mai chiesto e mai chiederà ai suoi figli di uccidere per lui e che quando lo ha detto lo ha detto per bocca di Re e Generali….e questo è quantomeno sospettto. Aggiungendoci un bel sorriso con l’occhiolino…come faceva il Signor Alberto.

il giorno della memoriaultima modifica: 2008-01-27T20:01:17+01:00da dukyduck
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